E’ finalmente disponibile la nuova versione del popolare lettore multimediale VLC, l’attesissima 2.0.1, soprannominata “Twoflower”. Questa nuova realizzazione dispone di una pipeline di rendering totalmente rinnovata per il video, con sottotitoli di qualità superiore e nuovi filtri video destinati a migliorare la qualità dei video stessi.

Tra le principali novità sono sicuramente da ricordare:

- il rinnovo totale del nucleo delle uscite video e dei moduli, permettendo la miscelazione subpicture in GPU.

- l’introduzione del supporto ‘Shader’ nell’output OpenGL.

- le uscite video per i principali sistemi operativi per smartphone come Windows 7, Android, iOS e OS / 2.

- introduzione di nuovi filtri anti-sfarfallio e deinterlacciamento.

Quasi completamente rinnovato anche il VLC Mac con un interfaccia inedita disponibile in 2 colori: Lion QTX grigio e nero. La versione per il sistema operativo della Apple presenta un supporto supporto per tutti i dispositivi attraverso i moduli QTKit qtcapture e qtsound oltre che un sostegno continuo X 10.5.

La versione Vlc 2.0.1 segue la versione 2.0 quasi del tutto identica ma zeppa di bug (alcune centinaia), totalmente eliminati in questa ultima realizzazione grazie all’intervento dei programmatori e delle segnalazioni di oltre 160 volontari.

 

Segni di miglioramento per il turismo in Sardegna, nonostante il tempo non proprio primaverile, infatti, record di arrivi nell’isola sarda per le festività pasquali, quasi 200 mila infatti le persone giunte tramite aereo o con i traghetti per la Sardegna delle varie compagnie. Questo dato fa ben sperare in vista di una stagione che non nasce sotto un buon auspicio visto la crisi dilagante ed il caro traghetti, ma che evidenzia l’incredibile fascino che l’isola sarda esercita ancora oggi.

Fortunatamente la maggior parte delle compagnie sta venendo incontro ai turisti per la stagione estiva 2012 con numerosi ‘special price’ la maggior parte dei quali presentati sotto forma di offerte traghetti sardegna online, come ad esempio fanno Grandi Navi Veloci (con la promozione “Prima prenoti e più risparmi”), Corsica Ferries ( con la tariffa Jackpot  a partire da 91 euro per la sola andata e per 1 adulto con auto e tasse incluse).

Particolare, anche se condivisibile, la scelta della compagnia Moby, che ha deciso di rivolgere un’occhio di riguardo anche ad i residenti, vero sostegno delle compagnie di navigazione nella bassa stagione, con numerose offerte e sconti riservati appositamente. E’ inoltre presente un’apposita pagina web per confrontare e visualizzare le migliori offerte con tutti i possibili sconti ed agevolazioni.

 

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La tempistica è uno dei requisiti fondamentali che deve caratterizzare un finanziamento per poterlo annoverare tra quelli “veloci”. Generalmente i tempi tra la richiesta e la delibera da parte della banca o della finanziaria non deve superare le 48 ore, ma bisogna anche tener ben presente che la banca prende in considerazione come tempo quello che va dalla presentazione della domanda con tutta la documentazione richiesta completa e il momento della decisione, per cui spesso i tempi si dilatano anche solo per l’assenza di un documento di poca importanza.

I prestiti personali veloci inoltre sono caratterizzati anche da importi non elevati. La media dei prestiti di questo tipo va dai 3 mila ai 5 mila euro, ma alcune banche e finanziarie si spingono fino ai 10 mila euro. Inoltre trattandosi di prestiti di tipo personale, devono essere generalmente accompagnati da garanzie piuttosto solide, per cui non sono facilmente accessibili da chiunque e sono sconsigliati a quanti si trovino in situazioni al limite della concessione, specialmente se la strada ce si intende seguire è quella della richiesta on line.

Un esempio di prestito personale veloce, dotato di buoni tassi e condizioni è quello erogato ai lavoratori dipendenti pubblici e statali: si tratta del piccolo prestito Inpdap, abbastanza accessibile per tutti coloro che abbiano il requisito oggettivo necessario, ovvero la dipendenza da una pubblica amministrazione e l’iscrizione dell’apposita gestione di questo ente. I tassi possono variare a seconda dell’emissione o stanziamento dei fondi, ma rimangono comunque i più vantaggiosi sul mercato.

Uno dei settori che è stato più pesantemente colpito dalla crisi mondiale è indubbiamente quello degli investimenti immobiliari. Un aspetto che è stato reso particolarmente complicato dal fatto che i prezzi delle case, gonfiati in modo spropositato dall’arrivo dell’euro, non si sono saputi adeguare alle nuove necessità e alla nuova realtà. La decisione del governo Monti ha reso inoltre gli investimenti immobiliari ancora meno vantaggiosi, poiché anche se la Ici non era stata eliminata per le seconde case, i criteri che sono stati introdotti per il suo calcolo la rendono veramente una tassa molto pesante e del tutto poco scoraggiante.

Ciò non significa che non sia remunerativo investire in immobili, che continuano a costituire la sola ancora di salvezza per quanti non vogliano vedere i propri guadagni sviliti dall’inflazione e i bassi rendimenti, oppure messi a dura prova dai rischi dei mercati finanziari sempre più nervosi ed incerti. Bisogna solo sapersi rivolgere ai mercati che sanno offrire le migliori condizioni. Ad esempio continuano ad essere particolarmente vantaggiosi gli investimenti in immobili Miami, proprio perché si tratta di un mercato che si è da subito attivato per cercare di dare nuova linfa al mercato immobiliare in prima battuta, e a quello residenziale in seconda.

Basta rivolgersi ad agenzie accreditate e sicure, che non chiedono provvigioni per la semplice consulenza, o per il rilascio delle informazioni.

 

La crisi ha rallentato o messo in seria difficoltà, e il settore del fotovoltaico, pur segnando un calo, mantiene un buon passo, sicuramente più solido rispetto a numerosi altri settori. Questo denota soprattutto un grande interessamento degli italiani legato anche ai continui rincari delle tariffe energetiche.

I pannelli fotovoltaici vendita sono quelli che hanno risentito di meno, mentre nella produzione c’è stato un rallentamento, ma che va visto come un aspetto fisiologico per un settore che era andato in sovra produzione, creando tuttavia una situazione anomala poiché pur essendosi verificata una riduzione dei prezzi, questa non era stata proporzionali all’aumento dell’offerta.

Comunque va segnalato anche il contributo dato dai pannelli solari termici, o collettori solari, oltre che fai pannelli solari fotovoltaici. Un contributo offerto sia grazie al mantenimento delle agevolazioni fiscali, con l’aliquota che è stata confermata al 55%, e sia dalle nuove esigenze legate alle certificazione energetica.

I pannelli solari termici, grazie alla loro possibilità di contribuire in modo molto intenso alla riduzione del fabbisogno di risorse per le funzioni legate al riscaldamento, sono diventati una soluzione fondamentale, specialmente nell’ottica del rilascio dell’attestato di certificazione energetica, divenuto ormai obbligatorio. Le speranze è che si verifichi comunque una progressiva riduzione del prezzo, un trend che sembra essere stato positivamente innescato dall’evoluzione tecnologica che ha portato alla nascita dei pannelli di terza generazione.

Dagli ultimi dati rilasciati dalla Banca d’Italia sui primi nove mesi del 2011, per quanto riguarda l’erogazione dei finanziamenti, emerge chiaramente che, dopo un inizio dell’anno che faceva ben sperare nella ripresa economica ed anche immobiliare, l’ammontare dei finanziamenti erogati dalle banche alle famiglie, soprattutto sotto forma del mutuo prima casa, assume un segno decisamente negativo, consolidando il trend in passivo del biennio precedente.

E’ la crisi, che morde le tasche delle famiglie da una parte, a scoraggiare o distogliere l’attenzione sull’acquisto degli immobili, ma anche un cambio di strategie che le banche hanno adottato, dovendo fare anche i conti con l’aumento delle sofferenze (quindi crediti non recuperati o in forte ritardo), e le pratiche di sospensione dei mutui.

Queste sono tra le principali cause per cui il mutuo 100, che ha costituito la forma più utilizzata, soprattutto dai giovani, che non hanno grandi risorse risparmiate da parte, è praticamente scomparso dall’offerta di tutte le banche. Qualche eccezione solo per le banche che hanno messo tra le offerte soluzioni pensate solo per i giovani, ma che non raggiungono percentuali così elevate, pur superando la quota del 80%. E con le difficoltà che sta segnando la ripresa economica, e il rischio del credit crunch, diventa abbastanza improbabile che ci sarà un cambiamento di trend nel medio periodo.

 

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